Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

MONUMENTI
Chiesa Nuova
Oratorio di San Francesco Piccolino
Piazza del Comune
Rocca Maggiore
Cattedrale di San Rufino
Basilica di Santa Maria Maggiore e Vescovado
Casa di Bernardo da Quintavalle
Basilica di Santa Chiara
Chiesa di San Damiano
Basilica di Santa Maria degli Angeli e Porziuncola
Eremo delle Carceri
Monastero di San Benedetto del Monte Subasio
Monastero di Sant'Angelo di Panzo
Rivotorto
Chiesa di Santa Maria Maddalena
Abbazia di San Pietro
Chiesa di San Paolo
Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di San Giacomo del Murorupto
Rocca Sant'Angelo
CENTRO DI ASSISI - PIAZZA DEL COMUNE

CENTRO DI ASSISI
PIAZZA DEL COMUNE


Cuore" laico dell'abitato e baricentro della città più antica (romana e medievale di prima crescita) è la Piazza del Comune, posta all'incrocio degli assi viari.
Da Via Portica, un elegante portale quattrocentesco, immette nella stupenda Piazza, conservata quasi interamente nel suo aspetto duecentesco, e caratterizzata, al centro, da una ammirevole fontana a pianta ottagonale del 1762.
Alla sinistra, sono i resti della Chiesa di San Nicolò di Piazza, assorbiti dal recente Palazzo delle Poste, accanto al quale è l'edicola della Madonna del Popolo, con un frammento di affresco senese attribuito a un abile discepolo di Simone Martini.
La Chiesa di San Nicolò, di cui oggi resta soltanto una ammirevole cripta a colonne e volta a crociera risalente al secolo XI, ricorda un fatto memorabile: in questo sacro edificio San Francesco, nell'aprile del 1208 condusse Bernardo di Quintavalle e Pietro Cattani, ad ascoltare la lettura del Vangelo, che li spinse a seguire il nuovo ideale di povertà e di letizia (cf. Leggenda dei tre compagni, cap. VIII, nn. 28-29). Attualmente l'ambiente è sede del Museo Civico, che raccoglie frammenti di statue romane, cippi funerari etruschi e romani, sarcofagi, lapidi varie, tra cui una serie riguardante la famiglia del poeta latino Sesto Properzio, nativo di Assisi
Dalla cripta della chiesa si accede agli scavi del Foro romano, che si estende sotto il piano della Piazza. Sono ancora visibili: il Tribunale con la Sella Curulis del supremo magistrato ed i Subsellia degli assessori; un tratto di muro di un tempio con due porte d'ingresso; il basamento, in parte rifatto, di un altro tempio dedicato a Castore e Polluce.
Affacciato alla medievale Piazza è il Tempio di Minerva, "miracolo di antica venustà", sottolinea il poeta tedesco Goethe, affascinato dalla bellezza del monumento. Il tempio, eretto nel secolo I a.C., conserva ancora la forma originaria: le sei colonne scanalate, con capitelli corinzi, poggianti su plinti collocati sulla scalea d'accesso. All'interno è la cella romana a pianta rettangolare, sfondata per ampliare l'edificio, che, nel 1539, fu trasformato nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva, e successivamente investito da un rifacimento barocco seicentesco.
Alle colonne del pronao poggia la merlata Torre del Popolo, ultimata nel 1305 e sormontata dalla cosiddetta Campana delle Laudi; a sinistra insiste il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo, edificato nel 1282.
La stessa Piazza (il cui impianto romano è ancora visitabile sotto il piano di calpestio medievale) vede il Palazzo dei Priori. Eretto nel 1337, l'edificio unisce più corpi di fabbrica preesistenti e include un passaggio stradale voltato a botte, detto Volta Pinta per le decorazioni cinquecentesche che lo caratterizzano. Attualmente è sede del Municipio e, a pian terreno, della Pinacoteca civica; in essa sono conservati: affreschi staccati da varie parti della città e dal territorio di Assisi, tra cui un grande affresco romanico con Principi a cavallo e vari frammenti (primi decenni del '200);una croce dipinta di maestro giottesco; un frammento di Puccio Capanna (1341) raffigurante San Francesco e il Bambino; una Maestà giottesca di eccezionale qualità; frammenti di maestri umbri del '300. Notevole è la sezione del '400 e del '500 umbro, con affreschi di Ottaviano Nelli, Nicolò Alunno, Andrea d'Assisi, Pinturicchio, Tiberio d'Assisi, Dono Doni.
Della Casa natale di Santa Chiara non è rimasto nulla; tuttavia se ne conosce l'ubicazione: all'entrata della Piazza, sul lato sinistro (in un atto notarile del 1148, il nonno di Chiara si impegna a non sopraelevare la sua abitazione per non nuocere all'armonia della Piazza stessa). Da quella casa Chiara venne portata al fonte battesimale, presso la Basilica di San Rufino; da quella casa partì per seguire Francesco l'indomani della Domenica delle Palme del 1212 (cf. Leggenda di Santa Chiara, n. 7).

Rapporti tra il Centro storico e San Francesco d'Assisi:

Francesco capo della gioventù brillante di Assisi: Leggenda dei tre compagni, cap. II, nn. 7, 8; Francesco nelle contrade di Assisi alla ricerca di pietre per San Damiano: Leggenda dei tre compagni, cap. VII, n. 21; Francesco nelle contrade di Assisi alla ricerca di olio per la lampada dell'altare di San Damiano: Leggenda dei tre compagni, cap. VII, n. 24; Francesco nelle contrade di Assisi a mendicare il proprio cibo: Leggenda dei tre compagni, cap. VII, n. 22; Francesco nelle contrade di Assisi, pur beffato, annuncia il proprio messaggio di pace: Leggenda dei tre compagni, cap. VII, n. 23; Leggenda dei tre compagni, cap. VII, n. 26.


di Paolo Rossi
paolorossi62@libero.it



 
 



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